ECOTASSA, “UNA LEZIONE PER I POLITICANTI DI BARI” Il sindaco di Lecce Paolo Perrone interviene dopo la sentenza del Consiglio di Stato sull’Ecotassa

“Il pronunciamento della Consulta che ha dichiarato incostituzionale l'odiata legge regionale sull'Ecotassa mi suggerisce un aforisma "Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici". Proprio da un semplice ragionamento sono partito nel lontano 2013 insieme ai miei due consulenti tecnici, l'ingegner Paolo Suppressa e l'archirtetto Fernando Bonocuore, per contestare la legge regionale sull'Ecotassa approvata nel 2011. In sostanza ci chiedemmo: perché i cittadini di Lecce sono costretti a pagare questa ulteriore pesante tassa pur in presenza di un sistema impiantistico ideato da Vendola che già ci chiamava a versare tariffe altissime poiché imponeva di far passare i rifiuti presso gli impianti di biostabilizzazione? Questa "pazza idea", partita dal Comune di Lecce si è poi allargata a macchia d'olio, facendo breccia nelle menti della maggior parte dei sindaci dei comuni salentini. In tutto questo la Regione Puglia cosa ha fatto? Spocchiosa e irriverente verso i cittadini ci ha dato battaglia davanti al Tar prima e al Consiglio di Stato poi;  ha istituito uno "Spin off" di tecnici che dovevano duramente contrastare le tesi dei nostri due tecnici e del legale. E poi? Mentre i cittadini vedevano in questi anni aumentare a dismisura la Tari a causa delle scelte scellerate della Regione, la stessa prendeva la prima batosta dal Consiglio di Stato e poi definitivamente dalla Consulta. Ora, e solo ora, un'idea semplice e logica è destinata ad avere enormi conseguenze positive sulle tasche dei cittadini. La condanna subita dalla Regione Puglia, infatti, prevede la restituzione di svariati milioni di euro ai Comuni che potranno così rendere più leggera la Tari.
Una battaglia durata quattro anni durante i quali vi sono stati dissesti, scossoni politici e sacrifici ingenti da parte di tutti i comuni della Puglia. Una lezione di cui i politicanti di Bari dovrebbero fare tesoro per evitare che i cittadini continuino a pagare le conseguenze dei loro errori”.
                                                                 



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